G I U D A H !

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Dirty Little Review

Giudah! - Una sberla in primavera
di Enrico Grando

Hardcore, post-rock ed elettronica: era un pezzo che non sentivo un debutto così...
Nove tracce che suonano come una sberla che ti risveglia una volta per tutte da quella sonnolenza primaverile...In Giudah! (disco omonimo) si sente il passato metal e hardcore dei componenti del gruppo, ma hanno voluto aggiungerci un bel po’ di elettronica, quasi dub a tratti, e il risultato è davvero ottimo...

Tuttorock

Una nuova band, un album d’esordio, i Giudah! sono di Treviso e sicuramente scelgono una strada difficile per farsi conoscere e questo è un punto a loro favore. I Giudah! sono un trio capace di sconvolgere con la loro musica, usano l’elettronica come strumento per colpire l’ascoltatore, ma un tipo d’elettronica diretta e sfrontata, ai limiti dell’industrial...

Una band coraggiosa che vuole aprirsi la strada con una proposta musicale ricercata ed originale...

Mescalina

di Marco Di Milli
“GIUDAH!”: UN ALBUM COMPATTO TRA NOISE, INDUSTRIAL E NEW WAVE
Tradire il proprio passato di rocker metallari con l’elettronica può suonare come una bestemmia fortissima, eppure per quanto non sia certo una novità, questa ponte tra due mondi riserva sorprese inaspettate. E’ il caso del disco d’esordio dei Giudah! ...

L’album eponimo della band si caratterizza per la buona creatività, in cui tutti gli elementi di base sono sì riconoscibili ma che sommati rendono un’alchimia nuova... Vinta la prima prova, non resta che testare dal vivo tanta nera energia.

Musictrax

Debutto omonimo per i Giudah! (Sisma, Soviet Dischi, Indiemood, Consorzio etichette indipendenti)...

Buon esordio, quello dei Giudah!, che percorrono larghi tratti del panorama elettronico; una strada spesso ad alta velocità, comunque compiuta con una certa consapevolezza e buone caratteristiche di ispirazione.

Rockit

di Giandomenico Piccolo
L’elettronica come un mezzo per rinnovare la propria arte, per dare spinta diversa ai linguaggi musicali attraverso campi inesplorati...

...ma l’esordio eponimo nella forma di long play, prodotto da Dischi Soviet Studio e Sisma, è carico di buone intenzioni e spunti interessanti...

Un buon disco che decolla fino a toccare quote pazzesche sulla lunga distanza: ottima prova per il trio trevigiano...sale la curiosità per saggiare tanta energia dal vivo, nel frattempo ci cibiamo di questo disco.

Musicalnews

di Giancarlo Passarella

Voce filtrata e mai in primo piano! Il disco dei trevigiani Guidah! non propone termini di paragone e questo è sicuramente un punto a loro favore...

Sta a voi scegliere l’approccio con cui avvicinarvi a questa nuove canzoni...

Persinsala

di Sara Lotta
Si chiamano Giudah! vengono da Treviso e il loro omonimo album d’esordio è decisamente interessante...

Un disco che si compone di nove tracce, ovvero nove dichiarazioni di amore e di tradimento; Giudah! attraversa il post-rock, il metal, l’hard core, senza disdegnare il pop per approdare all’elettronica in una chiava che compone un tessuto articolato, le cui trame si intrecciano, si perdono e si ricompongono continuamente.

Colpisce come alcune di queste sembrino emergere dall’oscurità o dal tradimento di cui prima; un tradimento del proprio passato, delle proprie esperienze musicali regresse, un tradimento che – come ogni tradimento che si rispetti – è un atto di onestà, un tentativo di rimanere fedeli a se stessi.

Radio Veneto Uno

I GIUDAH! L’ENERGIA HARDCORE NELL’ELETTRONICA
di Alessandra Ghizzo


Un’elettronica inedita, compatta come un pugno nello stomaco, che emerge sulla scia di un passato post-rock, metal ed hardcore. I Giudah! sul web si presentano a volto coperto, ma nessuna autocensura sulla loro identità...

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